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Disabilità e invalidità civile per gli over 70: le nuove istruzioni INPS operative dal 1° giugno 2026

istruzioni operative aggiornate per il riconoscimento della condizione di disabilità ai sensi della Legge 104/1992 e per l'accesso alle prestazioni di invalidità civile da parte dei **soggetti di età pari o superiore a 70 anni**. Le nuove disposizioni sono operative a partire dal **1° giugno 2026*

📅 28 May 2026
✍️ Studio Berti
🏷 disabilità, 104, lavoro, badante, ASSINDATCOLF
Disabilità e invalidità civile per gli over 70: le nuove istruzioni INPS operative dal 1° giugno 2026 Fonte: INPS, Messaggio n. 1750 del 27 maggio 2026 Pubblicato il: 28 maggio 2026

Con il Messaggio n. 1750 del 27 maggio 2026, l'INPS fornisce istruzioni operative aggiornate per il riconoscimento della condizione di disabilità ai sensi della Legge 104/1992 e per l'accesso alle prestazioni di invalidità civile da parte dei soggetti di età pari o superiore a 70 anni. Le nuove disposizioni sono operative a partire dal 1° giugno 2026.

Il contesto normativo: perché cambia qualcosa per gli over 70?

Negli ultimi anni, la riforma della disabilità avviata con il D.Lgs. 62/2024 ha introdotto una nuova procedura valutativa, attualmente in fase di sperimentazione in alcune province italiane. Tuttavia, il legislatore ha deciso di prevedere un trattamento specifico per le persone anziane in attesa che entri in vigore la parallela riforma sulle politiche in favore delle persone anziane.

In particolare, una modifica recente — introdotta dall'art. 4, comma 4-quater, del D.L. 19/2026, convertito dalla Legge n. 50/2026 — stabilisce che le persone con 70 anni o più affette da patologie croniche e ingravescenti devono continuare a seguire la procedura valutativa previgente alla riforma, anche nei territori coinvolti dalla sperimentazione. Da sapere: la fase sperimentale della riforma per le persone anziane è stata rinviata al 1° gennaio 2027, con l'entrata a regime su tutto il territorio nazionale prevista per il 1° gennaio 2028.

Cosa cambia in pratica: il ruolo del medico certificatore

Il punto di partenza è sempre il certificato medico introduttivo, che il medico di famiglia o lo specialista deve compilare online. La novità riguarda ciò che accade dopo l'inserimento del codice fiscale del paziente. Se il sistema rileva che il paziente ha 70 anni o più ed è residente in una delle province in sperimentazione, il medico dovrà rispondere a due nuovi campi obbligatori, attestando se il paziente: a) è affetto da almeno una patologia cronica; b) presenta condizioni cliniche caratterizzate da una progressiva riduzione delle funzioni fisiologiche — aggravabili con l'invecchiamento — che determinano il rischio di perdita dell'autonomia nelle attività quotidiane, tenendo conto anche delle condizioni sociali, ambientali e familiari. Il percorso che segue dipende dalle risposte: Entrambe le condizioni presenti (SÌ + SÌ): il sistema instrada il medico verso il "vecchio" certificato medico introduttivo, quello in uso prima della riforma. Il medico deve anche avvisare il paziente della necessità di presentare la domanda amministrativa separata. Una o entrambe le condizioni assenti (anche solo un NO): il sistema instrada verso il "nuovo" certificato secondo il D.Lgs. 62/2024, che avvia la valutazione di base della riforma e non richiede una domanda amministrativa aggiuntiva. Nei territori non coinvolti dalla sperimentazione, per tutti i richiedenti (indipendentemente dall'età) continuano ad applicarsi le disposizioni precedenti alla riforma.

Per supportare i medici in questo cambiamento, l'INPS ha allegato al messaggio un tutorial per la compilazione del certificato medico introduttivo secondo il D.Lgs. 62/2024. Come presentare la domanda amministrativa (per chi segue il percorso "vecchio") Se il medico ha attestato la presenza di entrambe le condizioni (cronica + progressiva), il cittadino deve abbinare il certificato medico a una domanda amministrativa per l'accertamento sanitario, da inviare entro 90 giorni dal rilascio del certificato.

La domanda può essere presentata:

Direttamente dal cittadino o da un suo delegato (tutore, amministratore di sostegno, ecc.) tramite identità digitale: SPID di livello 2, CIE di livello 3 o CNS, dal portale INPS; Tramite un istituto di patronato; Tramite le associazioni di categoria: ANMIC, ENS, UIC, ANFFAS. La domanda copre l'accertamento per: invalidità civile, cecità civile, sordità, sordocecità e disabilità ai sensi della Legge 104/1992. Per approfondire l'iter procedurale completo, l'INPS rimanda alla Circolare n. 42 del 17 febbraio 2025.

Riepilogo: chi fa cosa, dal 1° giugno 2026

Il testo integrale del messaggio e il tutorial allegato sono disponibili sul sito INPS: Messaggio n. 1750 del 27-05-2026 — INPS
# disabilità # 104 # lavoro # badante # ASSINDATCOLF

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